lunedì 22 dicembre 2014

" Streghe "






« In quella parte della terra prava
Italica, che siede intra Rialto
e le fontane di Brenta e di Piava
si leva un Colle e non surgemolt'alto
là onde scese già una facella
che fece alla contrada un grande assalto. »
Dante Alighieri, Divina commedia

Era l’crepuscolo del quindicesimo secolo quando mi fu regalata una seconda possibilità di vita. Quel giorno avrebbe dovuto essere le mie ultime ventiquattro ore di vita e io non temevo la morte sul rogo, per me era una liberazione a tutte quell’ingiustizie ed alle torture. Il fatto che fossi sopravvissuta a quelle massacranti torture, per di più lunghi ed estenuanti interrogatori, per quegli ignoranti era la prova certa del mio essere strega e non il semplice fatto di essere una donna dalla tempra forte.
Non avevo idea se fosse giorno, se fosse pomeriggio o sera ma da quando ero rinchiusa in quella lugubre cella per me le giornate erano tutte uguali passando dallo stato di semi-incoscienza allo stato vigile ma all’ improvviso trovai la porta della cella semichiusa.
Ero ancora dolorante e sofferente per quello che avevo subito il giorno precedente, ma lo stupore di ritrovare una via di fuga mi scatenò il mio istinto di sopravvivenza e così recuperai le poche forze che avevo per scappare.
Non so come, ma riuscì ad arrivare all’uscita senza inconvenienti e appena fui alla luce del giorno fui colpita dalla luce che quasi mi accecò e per un attimo temetti che quella mia fuga fosse inutile.
Quel giorno dovevo essere stata baciata dalla fortuna perché ero riuscita a fuggire da quell’edificio e mentre correvo vidi di sfuggita il rogo che avrebbe dovuto togliermi la vita.
Stavo correndo a tutta velocità, tutt’oggi non so spiegarmi quell’improvvisa abilità ma forse era solo l’istinto di sopravvivenza che aveva preso il sopravento di me, quando in lontananza sentivo le campane che suonavano l’allarme per la mia fuga. Poi all’improvviso senti due mani ad accogliermi e per poco non ebbi un colpo perché temevo di essere caduta nelle mani di un mio carnefice, ma invece mi ritrovai tra le sue braccia ovvero in quelle di Edward.
Non avrei mai pensato che ci sarebbe stata speranza per una donna come me di avere una possibilità di poter amare, ma specialmente di avere una vita libera da regole, obblighi e costrizioni.
Gli Swamn erano dei discendenti di un’importante famiglia di origine germanica che si era trasferita nelle lande italiche più di quattrocento anni prima. Uno dei miei illustri discendenti era Ezzelino terzo Da Romano che fu un ghibellino e alleato di Federico II di Svevia. La mia famiglia era orgogliosa delle gesta di questo illustre avo e si narra anche che fu un uomo caparbio, audace, astuto oltre che essere ritenuto feroce e terribile tutte doti che gli consentirono di conquistare vari territori nelle vicinanze della repubblica di Venezia
Ero cresciuta in una famiglia benestante e dalle origini nobili, ma fin da piccola il mio carattere era forte, caparbio, astuto, audace e ribelle alle regole imposte dalla famiglia
Quando le regole imposte dalla famiglia mi erano troppo pesanti mi divertivo a fuggire dal palazzo per sentirmi finalmente libera da una prigione dorata. Da quelle fugge conobbi delle persone: Alice che era una balia e conosceva le proprietà curative di diverse piante e prodotti naturali ed Edward che il suo fascino mi stregò.
La mia famiglia aveva dei progetti per me, tra cui un matrimonio con un signorotto locale per ampliare il loro potere. Ovviamente il mio parere non aveva valore e vista la mia disapprovazione in riguardo a quelle nozze aumentarono la sorveglianza, mi sentivo come un uccellino in gabbia.
Pochi giorni prima del matrimonio fui costretta a conoscere Jacob detto anche il lupo nero, ma provai subito antipatia per i suoi modi rudi e prepotenti. Purtroppo non riuscì ad evitare il matrimonio e né uscì distrutta anche perché mi sentivo una fallita, ma avrei giurato su me stessa e a Dio che mio marito non mi avrebbe avuta carnalmente. Quell’uomo non fu una persona paziente e se ne approfittò di me, ma mi ribellai perché non lo sopportavo, perché odiavo le sue sporche mani addosso, non sopportavo che lui non avesse rispetto per me, non sopportavo che non provasse nemmeno a conquistare e che desse per scontato che una donna costretta a sposarlo fosse una sottomessa e servizievole ea tutte quelle costrizioni mi difesi con tutta la furia colpendolo con un oggetto contundente.
Per quanto lo odiassi non volevo essere un’assassina nonostante quel mio gesto per me era legittima difesa, ma per la società sarebbe stata omicidio. Prima di fuggire cercai di sentirgli il polso come mi aveva insegnato la mia amica Alice e notai che lui era fortunatamente ancora vivo. Raccolsi James, un gatto nero, l’unico che mi dava sostegno finché Edward non avrebbe trovato modo per farmi fuggire da quelle mura, purtroppo gli eventi precipitarono: fui sorpresa a fuggire e le guardie trassero le loro conclusioni.
Fui sottoposta a lunghi ed estenuati interrogatori da parte dell’Inquisitore Cullen, ma io non cadetti in contraddizione mai una volta. Fui rinchiusa nella voragine di Norimberga, una specie d’infernale sarcofago, ma per quanto fossi terrorizzata non potevo mai confessare il falso. Avendo superato quella tortura iniziai a provare una lieve speranza di essere scagionata, ma la salvezza non arrivò dall’Inquisitore ma dal figlio.

Da quei giorni sono trascorsi delle settimane e siamo fuggite dalle terre venete per trovare rifugio nelle lande fiorentine.

14 commenti:

  1. Questa è la prima storia che leggo. Devo dire che forse sono rimasta un po' male, ma vorrei spiegare perchè: le premesse secondo me c'erano tutte, hai usato un periodo storico e un contesto che mi affascinano tantissimo, ma credo che avresti potuto svilupparlo un po' meglio. Probabilmente ti è mancato il tempo, non so, anche perchè si capisce che hai fatto delle ricerche e questo deve averti impegnata non poco.
    Avrei voluto leggere un po' di come si è evoluta la storia tra Edward e Bella, che fine ha fatto Jacob, che fine fanno i protagonisti o anche Alice che è nominata ma poi abbandonata... insomma questo tipo di cose. La storia comunque è carina, forse non si è capito dall'inizio del commento, ma mi è piaciuta. Anche gli errori ti hanno remato un po' contro.
    Scusa se il mio giudizio non è fantastico, spero tanto di non averti offesa, non è assolutamente nelle mie intenzioni. Le idee ci sono e mi piacerebbe rileggerla ampliata se ne hai voglia.

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  2. Perdonami ma, visti i precedenti preferisco non esprimermi in merito...

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  3. Probabilmente io sono un po' tonta, ma sinceramente non ho capito assolutamente nulla. Apprezzo l'impegno che hai messo nel trovare le informazioni.

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  4. Bella storia e buona la documentazione come anche originale la trama... Peccato per la conclusione un po' affrettata...
    Brava comunque e grazie per aver partecipato!

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  5. Ottime premesse, ma sono rimasta appesa soprattutto per il motivo per cui lei doveva finire sul rogo, ho supporto dal titolo che magari è stata erroneamente considerata una strega, capisco che il matrimonio andato male e la fuga con gatto nero annesso possano trarre in inganno, ma si lascia troppo non detto anche per l'immaginazione. Contest o no, ti suggerirei di ampliarla perchè l'argomento è interessante e l'era e i luoghi che hai nominato sono un'ottima base. Continua e facci sapere! :)
    -Sparv-

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  6. Avevo già commentato ma il mio post è sparito....ci riprovo. Hai fatto una bella ricerca storica, e la trama è valida e originale. Hai saputo rendere con drammaticità la solitudine di Isabella rispetto a un mondo ostile, e la sua fuga disperata dalla prigionia. Però, come hanno già scritto altre, c'era margine per sviluppare di più la trama e tutto finisce un po'bruscamente. Mi vien voglia di chiederti: come va a finire?

    Federica- Fede13

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  7. E' evidente che ti sei documentata molto per scrivere questa storia dove gli avvenimenti scorrono come un fiume in piena tralasciando forse molti dettagli e approfondimenti che avrebbero reso più chiara e ricca la lettura. Le streghe mi affascinano molto e quel periodo storico è ricco di spunti narrativi. Grazie.

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  8. Io spero con tutto il cuore che tu non te la prenda...ma ho fatto fatica a capirci qualcosa. Spero di poterne parlare in altra sede o magari... vederla più approfondita avendo a disposizione più tempo, dopo il contest. Così... davvero fatico a mettere a fuoco. Sarà un mio limite, non lo so.
    Apprezzo tanto il tentativo e la tua voglia di metterti in gioco, io forse avrei approfondito di più e cercato di mettere le cose in ordine... rendendo tutto più chiaro.
    Brava per l'impegno, comunque!

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  9. La caccia alle streghe mi ha sempre intrigata e anche angosciata come argomento storico. L'espressione di un fanatismo e come tale crudele per definizione, mi smuove dentro. Non nascondo di aver pensato pure io a collocare la mia storia in un contesto come questo, ma dopo aver tentato di fare un minimo di ricerca mi sono arresa per la mole di dati complicati che avevo trovato. Quindi complimenti per il tuo coraggio. In effetti le imprecisioni nella narrazione ci sono e a mio avviso mancano dei pezzi e dei collegamenti nella trama. Ampliata e riveduta avrebbe del potenziale a mio avviso. Detto ciò, brava per avere partecipato e condiviso con tutte la tua storia! Cristina.

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  10. Bella la storia anche l'ambientazione storica ma è finita un po cosi..........

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  11. L'idea poteva essere davvero interessante ma frettolosa e poco chiara.

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  12. Mhmmm, ti ho riconosciuta perchè come sempre le tue idee sono ottime ma.......sei un fiume in piena.....parli di personaggi che puntualmente appaiono e scompaiono.......parli di passato, presente e futuro velocemente......e altrettanto velocemente concludi......lasciando un pò di amaro in bocca perchè come detto se ampliassi il racconto sarebbe davvero fantastico.
    Non vedevo l'ora di leggere questa storia perchè le streghe mi affascinano molto, ci avevo pensato anch'io ma poi ho abbandonato l'idea.........sono rimasta un pò......con l'amaro in bocca!
    Grazie per aver partecipato e per esserti documentata.
    Un Bacio

    JB

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  13. La scelta del periodo sarebbe stata davvero perfetta, peccato che è un po' caotica nei vari passaggi e tutto sommato un po' troppo affrettato il finale. Secondo me dovevi prenderti più tempo e ampliare meglio certi aspetti

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  14. Questa è una delle ff in cui ho riconosciuto subito l'autrice. Non voglio concentrarmi troppo sugli aspetti da migliorare, perchè te ne hanno già parlato le altre lettrici, voglio però dirti che, avendo letto anche le altre tue shot per i contest passati, io ho notato dei piccoli passi avanti: un miglioramento nel raccontare la trama o il tentativo di collocare storicamente il racconto. Sono piccoli passi che denotano un tuo impegno che, se continuerà, ti porterà a risultati sempre migliori. Non smettere di scrivere e di impegnarti, quindi!!!
    Aleuname.

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