« In quella parte della terra prava
Italica, che siede intra Rialto
e le fontane di Brenta e di Piava
si leva un Colle e non surgemolt'alto
là onde scese già una facella
che fece alla contrada un grande assalto. »
Italica, che siede intra Rialto
e le fontane di Brenta e di Piava
si leva un Colle e non surgemolt'alto
là onde scese già una facella
che fece alla contrada un grande assalto. »
Dante Alighieri, Divina commedia
Era
l’crepuscolo del quindicesimo secolo quando mi fu regalata una seconda
possibilità di vita. Quel giorno avrebbe dovuto essere le mie ultime
ventiquattro ore di vita e io non temevo la morte sul rogo, per me era una liberazione
a tutte quell’ingiustizie ed alle torture. Il fatto che fossi sopravvissuta a
quelle massacranti torture, per di più lunghi ed estenuanti interrogatori, per
quegli ignoranti era la prova certa del mio essere strega e non il semplice
fatto di essere una donna dalla tempra forte.
Non avevo
idea se fosse giorno, se fosse pomeriggio o sera ma da quando ero rinchiusa in
quella lugubre cella per me le giornate erano tutte uguali passando dallo stato
di semi-incoscienza allo stato vigile ma all’ improvviso trovai la porta della
cella semichiusa.
Ero ancora
dolorante e sofferente per quello che avevo subito il giorno precedente, ma lo
stupore di ritrovare una via di fuga mi scatenò il mio istinto di sopravvivenza
e così recuperai le poche forze che avevo per scappare.
Non so come,
ma riuscì ad arrivare all’uscita senza inconvenienti e appena fui alla luce del
giorno fui colpita dalla luce che quasi mi accecò e per un attimo temetti che
quella mia fuga fosse inutile.
Quel giorno
dovevo essere stata baciata dalla fortuna perché ero riuscita a fuggire da
quell’edificio e mentre correvo vidi di sfuggita il rogo che avrebbe dovuto
togliermi la vita.
Stavo
correndo a tutta velocità, tutt’oggi non so spiegarmi quell’improvvisa abilità
ma forse era solo l’istinto di sopravvivenza che aveva preso il sopravento di
me, quando in lontananza sentivo le campane che suonavano l’allarme per la mia
fuga. Poi all’improvviso senti due mani ad accogliermi e per poco non ebbi un
colpo perché temevo di essere caduta nelle mani di un mio carnefice, ma invece
mi ritrovai tra le sue braccia ovvero in quelle di Edward.
Non avrei
mai pensato che ci sarebbe stata speranza per una donna come me di avere una
possibilità di poter amare, ma specialmente di avere una vita libera da regole,
obblighi e costrizioni.
Gli Swamn
erano dei discendenti di un’importante famiglia di origine germanica che si era
trasferita nelle lande italiche più di quattrocento anni prima. Uno dei miei
illustri discendenti era Ezzelino terzo Da Romano che fu un ghibellino e
alleato di Federico II di Svevia. La mia famiglia era orgogliosa delle gesta di
questo illustre avo e si narra anche che fu un uomo caparbio, audace, astuto
oltre che essere ritenuto feroce e terribile tutte doti che gli consentirono di
conquistare vari territori nelle vicinanze della repubblica di Venezia
Ero
cresciuta in una famiglia benestante e dalle origini nobili, ma fin da piccola
il mio carattere era forte, caparbio, astuto, audace e ribelle alle regole
imposte dalla famiglia
Quando le
regole imposte dalla famiglia mi erano troppo pesanti mi divertivo a fuggire
dal palazzo per sentirmi finalmente libera da una prigione dorata. Da quelle
fugge conobbi delle persone: Alice che era una balia e conosceva le proprietà
curative di diverse piante e prodotti naturali ed Edward che il suo fascino mi
stregò.
La mia
famiglia aveva dei progetti per me, tra cui un matrimonio con un signorotto
locale per ampliare il loro potere. Ovviamente il mio parere non aveva valore e
vista la mia disapprovazione in riguardo a quelle nozze aumentarono la
sorveglianza, mi sentivo come un uccellino in gabbia.
Pochi giorni
prima del matrimonio fui costretta a conoscere Jacob detto anche il lupo nero,
ma provai subito antipatia per i suoi modi rudi e prepotenti. Purtroppo non
riuscì ad evitare il matrimonio e né uscì distrutta anche perché mi sentivo una
fallita, ma avrei giurato su me stessa e a Dio che mio marito non mi avrebbe
avuta carnalmente. Quell’uomo non fu una persona paziente e se ne approfittò di
me, ma mi ribellai perché non lo sopportavo, perché odiavo le sue sporche mani addosso,
non sopportavo che lui non avesse rispetto per me, non sopportavo che non
provasse nemmeno a conquistare e che desse per scontato che una donna costretta
a sposarlo fosse una sottomessa e servizievole ea tutte quelle costrizioni mi
difesi con tutta la furia colpendolo con un oggetto contundente.
Per quanto lo
odiassi non volevo essere un’assassina nonostante quel mio gesto per me era
legittima difesa, ma per la società sarebbe stata omicidio. Prima di fuggire
cercai di sentirgli il polso come mi aveva insegnato la mia amica Alice e notai
che lui era fortunatamente ancora vivo. Raccolsi James, un gatto nero, l’unico
che mi dava sostegno finché Edward non avrebbe trovato modo per farmi fuggire
da quelle mura, purtroppo gli eventi precipitarono: fui sorpresa a fuggire e le
guardie trassero le loro conclusioni.
Fui sottoposta
a lunghi ed estenuati interrogatori da parte dell’Inquisitore Cullen, ma io non
cadetti in contraddizione mai una volta. Fui rinchiusa nella voragine di Norimberga,
una specie d’infernale sarcofago, ma per quanto fossi terrorizzata non potevo
mai confessare il falso. Avendo superato quella tortura iniziai a provare una
lieve speranza di essere scagionata, ma la salvezza non arrivò dall’Inquisitore
ma dal figlio.
Da quei
giorni sono trascorsi delle settimane e siamo fuggite dalle terre venete per
trovare rifugio nelle lande fiorentine.

Questa è la prima storia che leggo. Devo dire che forse sono rimasta un po' male, ma vorrei spiegare perchè: le premesse secondo me c'erano tutte, hai usato un periodo storico e un contesto che mi affascinano tantissimo, ma credo che avresti potuto svilupparlo un po' meglio. Probabilmente ti è mancato il tempo, non so, anche perchè si capisce che hai fatto delle ricerche e questo deve averti impegnata non poco.
RispondiEliminaAvrei voluto leggere un po' di come si è evoluta la storia tra Edward e Bella, che fine ha fatto Jacob, che fine fanno i protagonisti o anche Alice che è nominata ma poi abbandonata... insomma questo tipo di cose. La storia comunque è carina, forse non si è capito dall'inizio del commento, ma mi è piaciuta. Anche gli errori ti hanno remato un po' contro.
Scusa se il mio giudizio non è fantastico, spero tanto di non averti offesa, non è assolutamente nelle mie intenzioni. Le idee ci sono e mi piacerebbe rileggerla ampliata se ne hai voglia.
Perdonami ma, visti i precedenti preferisco non esprimermi in merito...
RispondiEliminaProbabilmente io sono un po' tonta, ma sinceramente non ho capito assolutamente nulla. Apprezzo l'impegno che hai messo nel trovare le informazioni.
RispondiEliminaBella storia e buona la documentazione come anche originale la trama... Peccato per la conclusione un po' affrettata...
RispondiEliminaBrava comunque e grazie per aver partecipato!
Ottime premesse, ma sono rimasta appesa soprattutto per il motivo per cui lei doveva finire sul rogo, ho supporto dal titolo che magari è stata erroneamente considerata una strega, capisco che il matrimonio andato male e la fuga con gatto nero annesso possano trarre in inganno, ma si lascia troppo non detto anche per l'immaginazione. Contest o no, ti suggerirei di ampliarla perchè l'argomento è interessante e l'era e i luoghi che hai nominato sono un'ottima base. Continua e facci sapere! :)
RispondiElimina-Sparv-
Avevo già commentato ma il mio post è sparito....ci riprovo. Hai fatto una bella ricerca storica, e la trama è valida e originale. Hai saputo rendere con drammaticità la solitudine di Isabella rispetto a un mondo ostile, e la sua fuga disperata dalla prigionia. Però, come hanno già scritto altre, c'era margine per sviluppare di più la trama e tutto finisce un po'bruscamente. Mi vien voglia di chiederti: come va a finire?
RispondiEliminaFederica- Fede13
E' evidente che ti sei documentata molto per scrivere questa storia dove gli avvenimenti scorrono come un fiume in piena tralasciando forse molti dettagli e approfondimenti che avrebbero reso più chiara e ricca la lettura. Le streghe mi affascinano molto e quel periodo storico è ricco di spunti narrativi. Grazie.
RispondiEliminaIo spero con tutto il cuore che tu non te la prenda...ma ho fatto fatica a capirci qualcosa. Spero di poterne parlare in altra sede o magari... vederla più approfondita avendo a disposizione più tempo, dopo il contest. Così... davvero fatico a mettere a fuoco. Sarà un mio limite, non lo so.
RispondiEliminaApprezzo tanto il tentativo e la tua voglia di metterti in gioco, io forse avrei approfondito di più e cercato di mettere le cose in ordine... rendendo tutto più chiaro.
Brava per l'impegno, comunque!
La caccia alle streghe mi ha sempre intrigata e anche angosciata come argomento storico. L'espressione di un fanatismo e come tale crudele per definizione, mi smuove dentro. Non nascondo di aver pensato pure io a collocare la mia storia in un contesto come questo, ma dopo aver tentato di fare un minimo di ricerca mi sono arresa per la mole di dati complicati che avevo trovato. Quindi complimenti per il tuo coraggio. In effetti le imprecisioni nella narrazione ci sono e a mio avviso mancano dei pezzi e dei collegamenti nella trama. Ampliata e riveduta avrebbe del potenziale a mio avviso. Detto ciò, brava per avere partecipato e condiviso con tutte la tua storia! Cristina.
RispondiEliminaBella la storia anche l'ambientazione storica ma è finita un po cosi..........
RispondiEliminaL'idea poteva essere davvero interessante ma frettolosa e poco chiara.
RispondiEliminaMhmmm, ti ho riconosciuta perchè come sempre le tue idee sono ottime ma.......sei un fiume in piena.....parli di personaggi che puntualmente appaiono e scompaiono.......parli di passato, presente e futuro velocemente......e altrettanto velocemente concludi......lasciando un pò di amaro in bocca perchè come detto se ampliassi il racconto sarebbe davvero fantastico.
RispondiEliminaNon vedevo l'ora di leggere questa storia perchè le streghe mi affascinano molto, ci avevo pensato anch'io ma poi ho abbandonato l'idea.........sono rimasta un pò......con l'amaro in bocca!
Grazie per aver partecipato e per esserti documentata.
Un Bacio
JB
La scelta del periodo sarebbe stata davvero perfetta, peccato che è un po' caotica nei vari passaggi e tutto sommato un po' troppo affrettato il finale. Secondo me dovevi prenderti più tempo e ampliare meglio certi aspetti
RispondiEliminaQuesta è una delle ff in cui ho riconosciuto subito l'autrice. Non voglio concentrarmi troppo sugli aspetti da migliorare, perchè te ne hanno già parlato le altre lettrici, voglio però dirti che, avendo letto anche le altre tue shot per i contest passati, io ho notato dei piccoli passi avanti: un miglioramento nel raccontare la trama o il tentativo di collocare storicamente il racconto. Sono piccoli passi che denotano un tuo impegno che, se continuerà, ti porterà a risultati sempre migliori. Non smettere di scrivere e di impegnarti, quindi!!!
RispondiEliminaAleuname.